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Rullatura SCAMI

La rullatura è un procedimento di lavorazione a freddo, senza asportazione di truciolo, che consente di ottenere una superfinitura superficiale. I rullini conici, forzati contro la superficie da rullare, generano una pressione che produce una deformazione plastica del materiale. Qualunque superficie lavorata con utensile ad asportazione di truciolo, vista in sezione con il dovuto ingrandimento, si presenta come una successione irregolare di creste, che danno luogo alla rugosità superficiale. La deformazione plastica prodotta dalla pressione dei rullini consiste in un appiattimento delle creste con un movimento del materiale che va ad occupare il vuoto esistente tra due creste successive. In tal modo si ottiene una superficie lucida a "specchio" che presenta un aumento di durezza e densità.

VANTAGGI DELLA RULLATURA

Variazioni di struttura

La rullatura provoca una compressione plastica della superficie lavorata, che, oltre ad eliminare la rugosità della superficie, causa una variazione di struttura cambiando la forma e l'orientamento dei grani. Si ha una superficie lucida, compatta, indurita; ne deriva una maggior resistenza all'usura ed alla corrosione. L'aumento di durezza dipende dalle caratteristiche del materiale lavorato e dalla quantità di soprametallo rullato; comunque, con la rullatura, si possono ottenere aumenti della durezza superficiale pari ad una variazione di 10 punti HRC. Le superfici rullate resistono pertanto decisamente meglio, rispetto alle superfici rettificate, agli sforzi di rottura.

Finitura superficiale

Il rullatore consente di ottenere una finitura superficiale speculare, su qualunque materiale lavorabile d'utensile. Una superficie lavorata d'utensile, con rugosità pari a 125 micro-pollici, viene finita con una rugosità di Ra 4 micro-pollici, con una sola passata; l'avanzamento varia da un minimo di 125 mm al minuto, ad un massimo di 300 mm. L'impiego del rullatore elimina la necessità di altre operazioni di finitura, ben più costose.

La rullatura è un procedimento di lavorazione per ottenere delle superfiniture. Rammentiamo alcune considerazioni utili al fine di un ottimo risultato:

  • FINITURA: la finitura superficiale è funzione della durezza e duttilità del pezzo e della rugosità che si ottiene nella preparazione alla rullatura.
  • LAVORABILITÀ DEL PEZZO: si può dire che ogni materiale lavorabile all'utensile può essere rullato. In linea generale è meglio che la durezza del pezzo non superi i 40 HRC.
  • CARATTERISTICHE DELLA SUPERFICIE LAVORATA: è sempre meglio che la superficie lavorata non presenti discontinuità. Ad ogni modo è importante che la larghezza di una eventuale interruzione non superi il 10% del diametro del pezzo rullato. Numero minimo di rullini = 5.
  • TOLLERANZA DEL PEZZO RULLATO: la tolleranza che si vuole ottenere dopo la rullatura occorre che sia già rispettata nella preparazione.

PREPARAZIONE PER LA RULLATURA

La superficie ideale per la rullatura è quella che si ottiene come successione di creste, corrispondenti ad un avanzamento regolare dell'utensile preparatore (fig. 3). Come utensile di pre-rullatura, suggeriamo l'alesatore ALVAN®, in quanto assicura una rugosità uniforme ed una tolleranza nel campo ISO6 - ISO7.

Nella preparazione alla rullatura occorre prestare attenzione ad eventuali errori di conicità e ad errori dovuti a scheggiature dello spigolo tagliente. Infatti il rullatore non è in grado di rimediare ad errori di conicità né a solchi troppo evidenti già in fase di preparazione (vedi fig. 4 e 5). Lo spessore minimo della cartella rullabile è pari al 10% del diametro da rullare.

REGOLAZIONE
E COME FUNZIONA
LO STRUMENTO
DI LUCIDATURA DEL RULLO

Step 1
Svitare la ghiera di bloccaggio (elemento 1)
Step 2
Tirare la boccola di registrazione (elemento 2) verso la ghiera di bloccaggio (elemento 1)
Step 3
Ruotare la boccola di registrazione (elemento 2) per aumentare o diminuire il diametro
Step 4
Rilasciare la boccola di registrazione facendo attenzione che gli innesti (elemento 4 e 5) siano agganciati;
Step 5
Avvitare la ghiera di bloccaggio (elemento 1)

COME FUNZIONA

L'utensile deve essere allineato col pezzo (errore massimo 0,1); quando esistono dubbi sull'errore di allineamento, si deve utilizzare un attacco flottante. Quando l'utensile entra in presa sul pezzo, l'asta conica forza i rullini contro la superficie da rullare. I rullini conici sono tenuti dalla gabbia in una posizione inclinata rispetto all'asse dell'utensile e pertanto la pressione di rullatura genera una componente assiale che tira l'utensile nel pezzo e viceversa. Quando si richiede la rullatura di fori ciechi, si ricorre alla gabbia che tiene i rullini diritti. Se il rullatore non penetra nel pezzo con l'avanzamento richiesto da tale componente, i rullini trascinano in avanti la gabbia che è tenuta in posizione dalla molla (part.3) e si sganciano dalla superficie lavorata, con conseguente discontinuità di finitura e di misura. Peraltro, la possibilità di sganciare i rullini dalla superficie lavorata consente l'estrazione rapida del pezzo (vedi tabella quota "G"). Provvederà la molla a riportare i rulli in posizione di lavoro, alla misura fissata. Il rullatore necessita di lubrificazione. Qualsiasi olio lubrificante o miscela di olio solubile è utilizzabile. Il lubrificante deve arrivare sull'utensile con continuità ed abbondanza. È indispensabile l'impiego di un filtro per impedire che i trucioli siano trascinati in circolo, con conseguente danno all'utensile ed alla superficie del pezzo rullato.